Come si valuta l'oro usato, passo per passo
Tre numeri decidono quanto vale il tuo oro: la caratura, il peso del solo metallo prezioso e la quotazione di oggi.
Iscritti al Registro Operatori Compro Oro OAM n. OCO1559 dal 2018 · Valutazione gratuita e senza impegno · Due sedi a Bologna e San Lazzaro
Tre numeri decidono quanto vale il tuo oro: la caratura, il peso del solo metallo prezioso e la quotazione di oggi. Nessuna formula misteriosa: tre misure che puoi vedere nascere davanti a te, al banco.
In questa guida ti mostriamo come le mettiamo insieme ogni giorno nelle sedi di Bologna e San Lazzaro. La valutazione è il momento in cui scopri che cosa possiedi davvero: noi portiamo bilancia, reagenti e gemmologi, tu porti l’oggetto. Gratuita e senza impegno, con iscrizione OAM n. OCO1559 dal 2018.
La valutazione in tre passi, sotto i tuoi occhi
Capita ogni settimana: qualcuno entra con una busta di gioielli ereditati, convinto che serva una perizia lunga e complicata. Il metodo invece è sempre lo stesso, dura pochi minuti e succede tutto davanti a te.
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La pesata a vista
Il gioiello si esamina e si pesa sulla bilancia, davanti a te. Pietre, fermagli in altro metallo, molle e perni non entrano nel conto dell’oro: si scorporano prima, pezzo per pezzo.
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La verifica della caratura
Il punzone si legge, poi si conferma con la prova dell’acido o con lo spettrometro, che analizza la lega senza rovinare il pezzo. Se il marchio è consumato o assente, la prova basta da sola: la eseguono i nostri gemmologi.
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La proposta, nella stessa visita
Peso del solo oro per la quotazione del giorno della sua caratura: la cifra nasce così, e te la spieghiamo voce per voce. Se accetti, pagamento immediato con ricevuta. Se preferisci pensarci, l’oggetto torna nella tua borsa.
Le carature: quanto oro c'è in ogni grammo
La caratura, o titolo, dice quanta parte del gioiello è oro vero. Due catenine dello stesso peso ma di titolo diverso valgono cifre diverse: queste sono le quattro carature che vediamo più spesso.
Oro praticamente puro, troppo tenero per la gioielleria di tutti i giorni: in Italia lo incontri soprattutto in lingotti e monete. È il riferimento su cui si costruiscono le quotazioni.
Tre quarti di oro puro: lo standard delle fedi e della gioielleria italiana di qualità. La maggior parte dei gioielli che passano dal nostro banco è marchiata 750.
Poco più di metà oro. Frequente nei pezzi di importazione e in molta gioielleria estera: pesa come un 18 carati, ma ogni grammo contiene meno oro, e la quotazione al grammo lo riflette.
Il titolo più basso che passa comunemente dal banco: poco più di un terzo di oro. Vale comunque la pena farlo valutare: anche qui il metallo si paga, grammo su grammo.
Il punzone si legge, la prova lo conferma
Sulla fede il punzone è all’interno dell’anello; su collane e bracciali vicino alla chiusura; sugli orecchini sul gambo. Quel piccolo numero — 750, 585, 375 — dichiara il titolo. Dichiarare, però, non è dimostrare: il marchio si consuma con l’uso, sparisce nelle modifiche, su certi pezzi vecchi non c’è mai stato. Per questo verifichiamo sempre: prova dell’acido sulla pietra di paragone o spettrometro a fluorescenza, che legge la composizione esatta della lega senza intaccare il gioiello. Non trovi il punzone? Scatta due foto e mandale su WhatsApp al 335 790 2177: ti diciamo noi se vale il viaggio.
Dalla bilancia alla cifra: un esempio concreto
Prendi una catenina a 18 carati con fermaglio in acciaio. Si conferma il titolo con la prova, si toglie dal conto il peso del fermaglio, si pesa il solo oro e si moltiplica per la quotazione del giorno dell’oro 750. La cifra è tutta lì, senza passaggi nascosti.
La quotazione è l’unico elemento che non dipende da noi: cambia ogni giorno sui mercati, ed è per questo che non promettiamo cifre in anticipo. Qui sotto trovi quella aggiornata; per capire come si muove, leggi la guida alla quotazione dell’oro oggi a Bologna. Oppure chiama il 335 790 2177: due minuti e sai cosa portare.
Quotazione del giorno
Si pesa solo l'oro, non ciò che gli sta intorno
Un anello con brillante appoggiato sulla bilancia pesa anello più pietra: pagare tutto come oro sarebbe un conto sbagliato. La valutazione corretta isola il metallo prezioso: pietre, perni, molle e chiusure in altro metallo escono dal conteggio, e ciò che merita — una gemma importante, un diamante certificato — si valuta a parte, per quello che è. Dopo anni al banco impari che due gioielli identici alla vista possono dare risultati diversi: uno è oro pieno, l’altro nasconde un’anima di metallo diverso. È esattamente il motivo per cui pesiamo davanti a te, voce per voce.
Quando un gioiello vale più del suo peso
Il valore di fusione è il punto di partenza, non sempre il punto di arrivo. Alcuni oggetti che arrivano al banco meritano una strada diversa dalla fusione: ecco quali.
La firma e la manifattura
Un gioiello firmato o di alta fattura può valere più intatto che fuso: lì contano il marchio e il lavoro, non solo i grammi. È la stessa lettura che dedichiamo ai gioielli usati di pregio.
Le pietre certificate
Un diamante con certificato o una gemma importante si valuta come pietra, non come peso aggiunto. È il mestiere dei nostri gemmologi interni: riconoscere prima di pesare.
Il conto vendita
Se il valore gioielliero supera quello del metallo, proponiamo il conto vendita: il pezzo va in vetrina invece che in fusione. La scelta resta sempre tua.
Cosa portare per la valutazione
Non serve appuntamento: ci trovi dal lunedì al sabato, 9:30-13:00 e 15:30-19:00 (giovedì pomeriggio chiuso), a Bologna in Via Riva di Reno 61/B e a San Lazzaro di Savena in Via Jussi 20/E. Passa quando vuoi: ecco cosa mettere in borsa.
- Un documento d'identità in corso di validità: lo richiede la normativa dei compro oro (qui documenti e regole)
- Tutti i pezzi che vuoi far valutare, anche rotti, spaiati o senza punzone
- I certificati delle pietre, se li hai
- Scatole, garanzie e vecchie ricevute, se conservate: su firme e provenienza aiutano
- Nessuna pulizia preventiva: l'oggetto va bene così com'è
Cosa dicono i clienti
Recensioni verificate dalle nostre schede Google di Bologna e San Lazzaro
Domande frequenti
Come si calcola il valore dell'oro usato?
Si verifica la caratura con la prova dell’acido o lo spettrometro, si pesa il solo oro scorporando pietre e parti non auree, e si moltiplica quel peso per la quotazione del giorno di quella caratura. Tre passaggi, tutti eseguiti davanti a te.
Cosa significano i numeri 750, 585 e 375 incisi sul gioiello?
Sono il titolo espresso in millesimi: 750 è il 18 carati, cioè il 75% di oro puro; 585 corrisponde al 14 carati; 375 al 9 carati. Più alto è il numero, più oro contiene ogni grammo, e più sale il valore a parità di peso.
Si può valutare un gioiello senza punzone?
Sì. Il punzone aiuta ma non è indispensabile: la prova dell’acido e lo spettrometro leggono la lega reale, marchio o non marchio. Capita spesso con i pezzi vecchi o modificati, e si valutano con la stessa precisione.
L'oro con le pietre vale meno?
Le pietre non si pagano come oro, quindi escono dal conto del metallo. Se però sono gemme di pregio o diamanti certificati, si valutano a parte: l’oggetto intero può valere più del semplice peso, e un gemmologo lo riconosce.
La valutazione è davvero gratuita?
Sì, gratuita e senza impegno, in entrambe le sedi di Reno Preziosi. Esaminiamo l’oggetto davanti a te, ti spieghiamo la cifra voce per voce e poi decidi tu: vendere subito con pagamento immediato, proporre il conto vendita o riportare tutto a casa.
Vieni a scoprire quanto valgono i tuoi preziosi
Valutazione gratuita e senza impegno in entrambe le sedi.
Reno Preziosi Bologna
Via Riva di Reno 61/B, 40122 Bologna
Tel 051 269226
Lun-Sab 9:30-13:00 e 15:30-19:00 · Giovedì pomeriggio e domenica chiuso
Reno Preziosi San Lazzaro
Via Jussi 20/E, 40068 San Lazzaro di Savena (BO)
Tel 051 0030699
Lun-Sab 9:30-13:00 e 15:30-19:00 · Giovedì pomeriggio e domenica chiuso